L'app per i dipendenti risolve due problemi diversi. Il primo è la timbratura di chi non passa dalla sede: trasfertisti, tecnici, chi lavora da casa. Il secondo è più banale ma pesa di più sull'ufficio del personale: le richieste di ferie e permessi che arrivano per messaggio, per email o a voce, e che qualcuno deve trascrivere da qualche parte.
Come si installa
Non c'è nulla da scaricare da uno store. Il dipendente apre l'indirizzo dell'azienda dal browser del telefono, accede con le proprie credenziali e sceglie di aggiungere l'app alla schermata iniziale. Da quel momento ha un'icona come qualsiasi altra applicazione.
La conseguenza pratica è che non serve gestire installazioni, versioni o aggiornamenti: l'app è sempre allineata al gestionale.
La schermata principale
La riga gialla in alto è la parte più utile: dice se la timbratura di oggi è stata fatta. È il richiamo che evita gran parte delle entrate mancanti, perché il dipendente se ne accorge da solo invece di scoprirlo settimane dopo quando gli arriva una segnalazione.
Cosa può fare il dipendente
- Timbrare entrata e uscita, se l'azienda gli ha abilitato la marcatura da app
- Vedere le proprie presenze giorno per giorno, con le ore registrate
- Inviare una richiesta di ferie o permesso, scegliendo periodo e motivo
- Seguire lo stato delle richieste inviate: in attesa, approvata o rifiutata
- Aggiornare i propri dati di contatto
Quello che il dipendente non può fare è modificare le timbrature già registrate. Le correzioni passano sempre dall'ufficio del personale, attraverso la gestione delle anomalie: è ciò che rende il dato difendibile in caso di contestazione.
Chi può timbrare dall'app
La marcatura da app si abilita per singolo dipendente. È una scelta organizzativa, non tecnica: ha senso per chi lavora fuori sede, molto meno per chi entra ed esce da un ingresso presidiato da un totem.
Quando la marcatura da app è attiva, il sistema può registrare anche la posizione al momento della timbratura.
Nota editoriale: la rilevazione della posizione dei dipendenti è soggetta a limiti precisi e va dichiarata nell'informativa consegnata ai lavoratori. Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato: verifica sempre la normativa vigente e il CCNL applicato prima di attivarla.
