Assenze

Ferie e permessi: dalla richiesta del dipendente al calendario

Il dipendente richiede dall'app, l'ufficio approva con un clic e il calendario si aggiorna da solo. Nessuna email da trascrivere, nessun foglio di calcolo parallelo.

Le schermate di questa guida sono prese dal gestionale vero. I dati (aziende, dipendenti, orari) sono di esempio: nessun dato reale di clienti e' mostrato.

Nella maggior parte delle aziende le ferie si chiedono a voce o per messaggio, qualcuno prende nota, e il conteggio dei giorni residui vive in un foglio di calcolo che una sola persona sa aggiornare. Funziona finché quella persona è presente.

Il percorso in Presenzia ha tre passaggi e nessuna trascrizione manuale.

1. Il dipendente invia la richiesta

Dall'app, alla voce Richiedi, il dipendente sceglie il tipo di assenza — ferie, permesso a ore, permesso per legge, malattia —, il periodo e il motivo.

Schermata principale dell'app del dipendente
La voce “Richiedi” porta al modulo di richiesta; “Richieste” mostra lo stato di quelle già inviate, senza dover chiedere all'ufficio.

Il dipendente vede da solo se la richiesta è ancora in attesa, approvata o rifiutata. È la parte che riduce di più il traffico verso l'ufficio del personale.

2. L'ufficio approva o rifiuta

Le richieste in attesa compaiono nella dashboard e nella pagina di gestione. Ogni richiesta mostra chi l'ha inviata, quando, per quale periodo e con quale motivo.

Richiesta in attesa con i pulsanti di approvazione
Una richiesta in attesa: periodo, orario e motivo sono già tutti visibili, e la decisione si prende dai due pulsanti in fondo alla scheda.

I contatori in alto danno il quadro immediato: quante richieste in totale, quante ancora da evadere, quante approvate, rifiutate o revocate. Il filtro per stato permette di lavorare solo su quelle in attesa.

Una richiesta ferma da giorni è segnalata nella dashboard: è il caso che crea più attrito, perché il dipendente ha già organizzato e aspetta una risposta.

3. Il calendario si aggiorna da solo

All'approvazione, l'assenza viene scritta nel calendario presenze del dipendente. Non serve registrarla una seconda volta.

Calendario presenze mensile con la legenda
Il calendario mensile: ogni cerchio è un giorno, il colore dice cosa è successo. La legenda a destra distingue giorni lavorati, ferie, permessi, malattia e assenze ingiustificate.

Da qui si vede a colpo d'occhio la copertura del mese: chi c'è, chi manca e perché. È anche il punto da cui si esporta il riepilogo in Excel o PDF per chi elabora le paghe.

Lo storico

Elenco storico delle richieste con i filtri
Lo storico completo: si filtra per stato, tipo e dipendente. Ogni riga riporta anche chi ha gestito la richiesta e quando.

Ogni richiesta conserva traccia di chi l'ha approvata o rifiutata e in che momento. È l'informazione che serve quando, mesi dopo, qualcuno chiede come mai una certa assenza risulta in un modo o nell'altro.

Nota editoriale: maturazione delle ferie, permessi retribuiti e permessi previsti dalla legge dipendono dal CCNL applicato e dalla normativa vigente. Questo contenuto ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un consulente del lavoro.

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