Timbrature

Come si timbra con Presenzia: badge, QR code e totem

Tre modi di registrare entrata e uscita: badge NFC, QR code personale e totem all'ingresso. Come si generano i codici, come si assegnano e cosa succede al momento della timbratura.

Le schermate di questa guida sono prese dal gestionale vero. I dati (aziende, dipendenti, orari) sono di esempio: nessun dato reale di clienti e' mostrato.

La timbratura è il dato da cui dipende tutto il resto: ore lavorate, straordinari, anomalie e, a fine mese, quello che si passa a chi elabora le paghe. Presenzia la registra in tre modi, che possono convivere nella stessa azienda.

I tre modi di timbrare

Non esiste il metodo giusto in assoluto: dipende da dove si lavora.

  • Badge NFC — si avvicina la tessera al totem. È il più veloce e non richiede che il dipendente abbia uno smartphone.
  • QR code personale — ogni dipendente ha il suo, stampabile o sul telefono. Utile quando i badge fisici non convengono.
  • App sul telefono — per chi lavora fuori sede o in smart working. Ne parla la guida dedicata all'app.

Generare i codici dei dipendenti

QR code e badge si gestiscono da una sola pagina. I QR sono generati automaticamente per tutti i dipendenti attivi; il codice badge RFID si può invece assegnare a mano, per riusare tessere già in circolazione in azienda.

Pagina di generazione dei QR code e dei badge RFID
Da qui si scaricano i QR in blocco o singolarmente, si stampano e si assegnano i codici badge. Ogni QR contiene l'identificativo univoco del dipendente.

I pulsanti in alto permettono di scaricare tutti i QR in un archivio ZIP, di stamparli in blocco o di rigenerarli. La stampa in blocco è comoda al primo avvio: si stampa una volta sola per tutta l'azienda.

Nota sulla sicurezza: il QR code vale come credenziale di timbratura. Chi lo possiede può registrare entrata e uscita a nome di quel dipendente. Va trattato come si tratterebbe un badge: non va condiviso, non va pubblicato e non va inviato in chat di gruppo.

Il totem all'ingresso

Il totem è la postazione fissa: un tablet montato all'ingresso, sempre acceso, in attesa. Non richiede login da parte del dipendente, che si limita ad avvicinare il badge o a inquadrare il proprio QR.

Schermata del totem in attesa di una timbratura
Il totem mostra l'ora corrente e resta in ascolto. Il pallino verde indica che lo scanner è attivo e pronto a leggere badge o QR.

L'orologio grande in cima non è un dettaglio estetico: è l'ora del server, la stessa che verrà registrata. Se il totem mostra un orario diverso da quello atteso, il problema si vede prima di ritrovarselo nei cartellini.

Cosa viene registrato

A ogni timbratura il sistema salva il dipendente, la data, l'ora e l'origine della marcatura. Se la timbratura arriva dall'app, e la funzione è attiva, viene registrata anche la posizione.

Da quel momento il dato entra nel calendario presenze e nel calcolo delle ore. Se manca qualcosa — un'entrata senza uscita, un ingresso fuori orario — il sistema apre un'anomalia, che si gestisce come spiegato nella guida sulle anomalie.

Cosa conviene decidere prima di partire

  • Se l'uscita è obbligatoria o se il sistema può chiuderla in automatico a fine turno
  • Quanti minuti di tolleranza ammettere in entrata prima che scatti un ritardo
  • Se la pausa va timbrata o se viene dedotta dal profilo orario
  • Chi può timbrare dall'app e chi solo dal totem aziendale

Sono tutte impostazioni del profilo orario: si trovano nella guida su turni e profili.

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